La diffusione e la tipicità dei modi di coltivazione dell'uva ansonica, hanno determinato
la Denominazione di Origine Controllata per due bianchi elbani.
L'uva Ansonica è anche conosciuta come Inzolia ed è molto diffusa in Sicilia dove
viene utilizzata per il celebre Marsala. E' oggi poco diffusa la sua coltura esclusiva
e spesso è reperibile in molti vigneti sul territorio italiano assieme ad altre
varietà. In passato veniva considerata dai contadini come uva da tavola. Nonostante
l'antica provenienza siciliana, oggi l'Arcipelago Toscano e la Costa dell'Argentario
possono essere considerate zone di produzione tipica del vino che se ne deriva.
E' un'uva bianca, ricca di zuccheri, con un grappolo grosso e acini bislunghi, coltivata
quasi sempre ad alberello secondo l'antica tradizione siciliana. Nelle isole Toscane
e sulla Costa degli Etruschi, con quest'uva si producono due vini DOC: l'Ansonica
Costa dell'Argentario e l'Ansonica dell'Elba. Quest'ultimo esiste nella versione
ancora più nota di passito.
Il vino Ansonica dell'Elba è un bianco secco e ha acidità contenuta. Il suo sapore
è rotondo e corposo e puo' essere abbinato a pietanze a base di pesce come primi
piatti, tranci alla griglia oppure gustose zuppe. All'Elba, il vino Ansonica si
ricava vinificando l'85% di uve ansonica bianca accompagnate da altri vitigni a
bacca bianca autorizzati dal Disciplinare. Di colore giallo paglierino intenso,
ha sapore da secco ad amabile. La sua gradazione alcolica minima è di 11,5% e si
serve a una temperatura di 10/12°.
Finora, all'isola d'Elba, l'uva ansonica, però, è stata prevalentemente vinificata
come Ansonica Passito per il quale vengono utilizzate, questa volta al 100%, le
stesse uve dell'Elba Ansonica, sottoposte all'appassimento all'aria. Il colore di
questa versione tende dal paglierino intenso all'ambrato, ha un odore etereo intenso
e ha un sapore che va dall'amabile al dolce.
La gradazione alcolica dell'Ansonica Passito risulta maggiore rispetto all'Ansonica
dell'Elba raggiungendo una minima di 15 gradi di cui almeno 13 svolti. Il sapore
è amabile. Per l'abbinamento delle pietanze meglio pensare a pasticceria di frolla
e sfoglia, alla generica biscotteria e, naturalmente, alla tipica torta briaca.
Il Vino Passito si serve a 12/14°C.